Rievocazione Storica

La "Rievocazione Storica" (nota anche con il termine di "Living History", o storia vivente) è quella disciplina, applicata alla ricostruzione di situazioni ed ambienti - chiusi, all'aperto, in accampamenti o in borghi - con personaggi in abiti storici di qualsiasi periodo, dalla preistoria al secondo conflitto mondiale, che consente, attraverso un corretto modo di proporre la storia, di esercitare un'importante azione didattica e divulgativa qualificata e documentata.

Fare "storia vivente" significa dare "volto", "spessore", "realismo" ed un'anima ai personaggi la cui vita quotidiana si intende ricreare; ciò è possibile soltanto grazie ad una seria e documentata azione di ricostruzione che deve, obbligatoriamente, condurre in primo luogo alla veridicità: veridicità di abbigliamento in ogni suo singolo capo, veridicità negli allestimenti di ambienti o situazioni che si intendono proporre al pubblico, veridicità nel restituire lo spirito di una data epoca.


Vestire, agire, sentire e giungere persino, se non a pensare, almeno ad immedesimarsi in un legionario dell’Antica Roma, un mercante dell'Anno Mille, un cavaliere del Duecento, una contadina del XIV° secolo, una nobildonna del Rinascimento, un fante della Grande Guerra o un partigiano della 2^ Guerra Mondiale: tutto ciò, comunemente, è "Rievocazione Storica";
darsi un nome, costruire attorno a quel nome un personaggio con una ben definita storia vivendola come fosse effettivamente la propria: anche questo è Rievocazione Storica.


È così che, desiderosi di percorrere all'indietro le tappe che hanno scandito il cammino dell'umanità, gli appassionati di "storia vivente" si ritrovano a cucire con aghi d'osso i propri abiti, realizzano a mano le calzature, dormono in tende su pagliericci di fortuna, mangiano cibi cucinati secondo strane ricette, animano accampamenti, abitazioni, piazze e città indossano pesanti armature, caricano le armi da fuoco prima di uno scontro simulato, brandiscono spade nel bel mezzo d'una mischia furibonda o in duelli cavallereschi.


Per fare ciò i rievocatori (che non fanno "folclore"!) si dedicano alle seguenti attività:
- Studio dei testi e delle fonti originali;
- Documentazione attraverso la lettura e la consultazione di saggi ed opere specifiche sull’argomento;
- Ricerca e Comparazione di immagini, miniature, affreschi, sculture, reperti archeologici e museali che permettano di individuare l’esatta natura di ciò che si intende ricostruire;
- Realizzazione di abiti, accessori, armi, macchinari, equipaggiamenti, strumenti, oggetti e attrezzi, mobilia e suppellettili di un ben determinato periodo;
- Sperimentazione vera e propria attraverso l’utilizzo pratico e quotidiano di quanto si è ricostruito, al fine di verificarne il funzionamento, la praticità e l’utilizzo. Tutto ciò per testarne la qualità.