La fiera

Dal 2006 Mille&Duecento ha perseguito l’obbiettivo di ricreare per intero una Fiera medievale sul modello di quelle della Champagne del XII secolo, sviluppatesi poi a macchia d’olio e giunte fino in Italia caratterizzandone l’economia.
Avvalendosi del contributo dei gruppi aderenti al Coordinamento, impegnati in un importante lavoro di ricostruzione di arti e mestieri, si è applicato un modello semplice ma efficace che ha portato alla ricostruzione di mercati/fiere in contesti urbani di vario genere consentendo l’animazione di piazze e borghi.
La Fiera ripropone uno spaccato della vita quotidiana nel Duecento italiano e mostra al pubblico una serie di figure importanti del panorama medievale. Ecco allora che il mercato si anima di mercanti di lana, seta e stoviglie; artigiani (usbergari, fabbri, bambacari, falegnami, borsettai, sarti, miniatori, orafi, calzolai, cordai, pastai, cerai, armaioli), venditori di reliquie, ortolani, vinai, scrivani, musicanti, cerusici, falconieri, notai, guardie, popolani e contadini.