Altopascio 2015

Nel corso di ‘Altopascio Medievale 2015’ abbiamo proposto una ipotesi ricostruttiva della visita compiuta nel 1248 alla Magione del Tau dal figlio dell’imperatore Federico II, Federico d’Antiochia.
Un tentativo, a parer nostro riuscito, di coniugare l’aspetto ricostruttivo con la necessità di intrattenere il pubblico offrendo attività spettacolarizzate. Il tutto su basi storicamente plausibili, con la collaborazione fattiva di vari componenti dei gruppi partecipanti alla manifestazione, cui sono stati assegnati ruoli specifici.
Azioni e scene sono state accompagnate da una narrazione puntuale, che ha permesso al pubblico di calarsi maggiormente nel contesto duecentesco.

FRIDERICUS DE ANTIOCHIA - Filius Friderici II imperatoris, vicarius imperialis in Tuscia
A.D. 1248 - Cronaca della visita alla magione del Tau
Altopascio Medievale, 25/26 luglio 2015

Anno Domini 1248. L’Italia è dilaniata dalle lotte intestine che contrappongono i fautori della Chiesa ai fe-deli all’Impero. Campioni del titanico conflitto sono Federico II, detto ‘Stupor Mundi’, e papa Innocenzo IV che, dopo averlo scomunicato e deposto, tenta di annientare definitivamente lui e l’intero casato di Svevia. L’imperatore, fidandosi solo dei familiari, nomina uno dei figli, Federico d’Antiochia, vicario generale in Toscana e podestà imperiale di Firenze. Impegnato a combattere i comuni riottosi che appoggiano la parte della Chiesa, Federico d’Antiochia deve spostarsi continuamente per disinnescare i continui focolai di ribellione.
Nel corso di uno dei frenetici trasferimenti, all’imbrunire di sabato 25 luglio, giorno di San Jacopo, Federico d’Antiochia si trova a transitare con il suo numeroso seguito di dignitari e armati nei pressi della Magione del Tau, casa madre dei Frati di San Jacopo d’Altopascio edificata lungo la Via Francigena, ove si accolgono pellegrini e bisognosi curandone i mali grazie ad un ospitale all’avanguardia e rifocillandoli ad una mensa, dove poveri e ricchi ricevono lo stesso trattamento. Colto dalle prime ombre della sera, Federico decide di accamparsi sotto le mura e coglie l’occasione per rendere omaggio a Gallico, il maestro generale del Tau cui l’imperatore Federico II ha concesso, solo quattro anni prima, un importante diploma confermando un precedente beneficio del nonno Federico Barbarossa e del padre Enrico.
Questa è la cronaca, per immagini, della visita compiuta dal vicario generale dell’impero alla Magione e del soggiorno durante il quale si sono alternati eventi in un crescendo di emozioni.


Il reportage fotografico è opera di Camillo Balossini, autore della quasi totalità degli scatti. Sono stati inoltre inseriti contributi fotografici di Lucy Lenzi ed Emanuele Bonelli.
I personaggi immortalati appartengono ai seguenti gruppi di rievocazione/ricostruzione storica:
Cavalieri del Tau (Altopascio), Terra di Prato (Prato), Cohors Leonis (Castiglione di Garf.na - LU), Imperiales Friderici II (Foggia), Compagnia del Lupo Errante (Montesilvano), Vexillum Bufali (Volterra), Sole e Acciaio (Pescia), I Gatteschi/Flos Duellatorum (Genova), Ars et Fides (Trento), Gilda Historiae (Reggio Emilia), Compagnia dell’Antica Torre (Breda di Piave), IG Wolf (Germania).