Gli accampamenti

Uno dei vanti di M&D è stato l’aver ‘pensato’ e tradotto in realtà - tra i primi in Italia - l’allestimento di grandi accampamenti militari del XIII secolo.
Cosa erano gli accampamenti nel Duecento? La risposta è semplice: uno spaccato variopinto e animato della società medievale con le sue contraddizioni e le sue peculiarità.
Ecco allora che accanto agli attendamenti dei nobili cavalieri e degli esponenti della ricca borghesia in ascesa (carichi di armi ed equipaggiamenti, arredati con mobili e suppellettili) trovano posto velari, tende e ripari spartani delle milizie cittadine. Ovunque fervono le attività in un continuo echeggiare di ordini, vociare, andirivieni di truppe, mentre dalle cucine da campo si levano fumi dei fuochi su cui cuoce il rancio. I soldati si addestrano alle manovre delle unità di fanteria o manutengono le armi, i cavalieri si allenano coadiuvati dagli scudieri. Al seguito di un esercito del 1200 c’erano sempre bifolchi del guasto, addetti alle salmerie e al vettovagliamento, donne di dubbia reputazione e gente di malaffare. Tutto questo M&D è riuscito a ricrearlo nel corso degli anni in numerosi eventi di qualità. Dapprima ‘semplici’ accampamenti con oltre 50 tende, poi zone fortificate con tanto di palizzate e cavalieri a cavallo.