Les Poulaines

Il termine Les Poulaines veniva utilizzato per indicare i discendenti delle famiglie europee insediatesi nell’Oriente Latino, le quali, a contatto di un mondo molto diverso da quello di origine, avevano cambiato abitudini e costumi, finendo per adattarli meglio a quelle nuove zone e popolazioni.
In realtà, tutta l’area del Mediterraneo, caratterizzata da sempre da intensi scambi commerciali, era un crocevia di civiltà, in cui lo stesso commercio alimentava la conoscenza dei popoli e la circolazione di idee ed usanze diverse.
In questa ottica, l’Associazione Les Poulaines si ripropone di ricostruire la quotidianità, i costumi e le attrezzature di una famiglia di un cavaliere o di un gruppo da 3 a 5 individui – non particolarmente benestante - proveniente dalla Terrasanta, legato alle incerte sorti degli Svevi in Italia.
Intorno ad una tenda, attrezzata con la funzione di riparo durante le soste di una ipotetica corte in viaggio, vengono svolte le seguenti attività principali: la preparazione dei cibi e della tavola, la manutenzione delle armi, la rifinitura di abiti o biancheria e soprattutto il governo e la cura del falco.
A proposito di falconeria, fonte principale di ispirazione dell’Associazione è stata il “De arte venandi cum avibus”, trattato della metà del XIII sec. riferito a Federico II.
Lo stesso lavoro di approfondimento è stato svolto sull’alimentazione, attraverso la realizzazione di alcune ricette significative e la riproduzione di oggetti di cultura materiale databili al ‘200.
L’obiettivo del gruppo è quello di presentare dei personaggi ‘completi’, che oltre ai combattimenti o alla conduzione domestica avevano, nel quotidiano, sviluppato interessi e passatempi diversi.
Scopo ultimo di tutto ciò è fare rivivere la storia, creando uno strumento ‘accattivante’ ed integrativo ad altre forme più tradizionali di conoscenza della storia; la scommessa è quella di creare nel pubblico un rinnovato interesse nel medioevo attraverso la lente di uno degli aspetti più affascinanti e oggi, fortunatamente, oggetto di studio privilegiato: la vita quotidiana.

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