Cives Regni Siciliae

L’associazione Cives Regni Siciliae trova la sua genesi nell’anno 2019 come progetto legato alla living history ed alla archeologia sperimentale, dalla volontà di poter analizzare i dati archeologici e storici in modo empirico, proponendo ricostruzioni il più possibile corrette, e cercando sempre di sviluppare tali fattori dal “macro al micro”. Essa, traendo forza ed ispirazione e passione da tali discipline ed utilizzandole come strumenti di lavoro si pone come obiettivo primario l’indagine dell’arco temporale a cavallo dei secoli XII e XIII, secoli cruciali per la storia medievale del sud italia, e della regione geografica della capitanata in particolare. La suddetta area territoriale è il contesto al quale l’associazione fa riferimento per le proprie ricostruzioni, caratterizzandole il più possibile a tale contesto, pregno di contaminazioni etniche, sociali e culturali.

Più in particolare prende come indicatore di pertinenza cronologica l’ultimo ventennio del XII sec ed il primo ventennio del secolo XIII, accettando oscillazioni di alcuni anni per lo sviluppo di tematiche specifiche e descritte puntualmente nel resoconto dei propri lavori.

Gli ambiti della “cultura materiale” presi in esame sono tra i più disparati: la vita quotidiana intesa nelle sue manifestazioni più elementari come la gastronomia (con studio e sperimentazione di “archeoricette”, stoviglie, vasellame e strumentistica legata alla logistica da insediamento e/o accampamento), l’ambito tessile, delle arti figurative (pittura, miniatura, affresco, statuaria lignea e di altro materiale), del mobilio ad uso civile, dei giochi (ed il loro ruolo aggregativo e sociale) e della minuteria pertinente al quotidiano. Sono oggetto di studio, inoltre, l’ambito della musica e del canto, nonché della recitazione sia di ambito religioso che profano, con la ricostruzione di strumenti musicali eseguita ad hoc e con materiali e tecniche consone all’epoca di riferimento. L’ambito militare, con riproposizione di equipaggiamenti bellici da appiedati e cavalleria, arceria e studio della scherma storica sia offensiva che da allenamento. Non ultimo , l’aspetto religioso della società meridionale, proponendo figure di alcuni degli ordini che più ebbero interscambio con questo territorio, come l’ordine teutonico, francescano, benedettino, domenicano o il monachesimo femminile nel mezzogiorno peninsulare.

Pagina Facebook